Suggerimenti Americani

Oggi è morto il giudice D’Ambrosio, uno dei protagonisti di Tangentopoli.
Io ero una bambina allora: accogliemmo tutti con favore che un pool di magistrati, a quel tempo perfetti sconosciuti, desse una bella scossa alla corrottissima Italia.
Il risultato furono incarcerazioni preventive, un fuggi-fuggi generale, gente sputtanata tutt’ora, il crollo dell’intero sistema Italiano (una parte dello Stato attaccava un’altra parte dello Stato) e i veri politici, papponi quanto vuoi, ma veri statisti, si trovarono a ritirarsi, lasciando il posto alla monnezza che c’è ora.
Non si rimpiange De Mita, ma vuoi metterlo accanto a uno Zio Nessuno come Veltroni? Oppure, andato via Forlani, è stato sostituito da Rosy Bindi!
Gente ladra e in malafede ha lasciato il posto a gente ladra, in malafede, grigia, incolta, incapace, parassitaria, che per di più predica la virtù peggio di Robespierre durante la Rivoluzione Francese.

Accusano gli altri di essere dei codardi a difendersi dietro la legge… ah, perché la legge non è fatta per difendere qualcuno perché innocente fino a prova contraria?
Accusano gli altri di non voler rispettare la legge, perché le sentenze si rispettano, eh, eh: loro possono fare le leggi ad personam e mettere figli e nipoti scadenti a capo di importanti dipartimenti, e a stipendi faraonici, ma gli altri no.

Ora non ci sono più i Democristiani, ma solo la loro feccia, dispersa come da dentro un ventilatore.
Tutti si nascondono, si offendono se scoperti, e negano l’evidenza, anche quando hanno le mani lorde e grondanti e puzzolenti.
Questo regaluccio di Tangentopoli, mi hanno detto, è un’idea degli Americani: mettere un tarlo su ciò che sorreggeva l’intera nostra scalcagnata baracca avrebbe significato eliminarci come avversario concorrente per anni. Decenni.

E infatti, ne apprezziamo i risultati sulla nostra pelle, ora.

Al momento non possiamo fare troppo altro che obbedire, ma dovremmo protestare per non dover più perdere le nostre vite gratis, per le missioni decise dagli USA verso altri Paesi terzi, che farebbero comodo essere nostri amici.
Per questo problema, non dovremmo essere così accoglienti con i disperati che vengono da fuori: noi siamo già disperatissimi di nostro, e se l’Europa non vuole più immigrati, perché li lascia a noi, che non manteniamo nemmeno noi stessi?

Poveri di lungo corso a fare concorrenza a poveri novizi, sapete chi vincerà?

Siamo in rotta verso la povertà, come dopo una guerra. E per questo dovremmo anche essere grati a Obama e tutto ciò che egli rappresenta? Obama, Nobel per la pace, ma già pronto a far guerra a casaccio, per mantenere il traballante prestigio della sua Nazione di spioni e spiati.

Nessuno ha detto ciò di cui hanno parlato con Renzi, con Napolitano. Ai TG hanno solo detto della battuta dello stadio da baseball, peraltro molto Americana.
Bastano già Stato, Mafia e Vaticano a comandarci in casa (per la benedizione di Pasqua non occorre più un’offerta libera, ma almeno 20 euro: il prete entrando in casa prende la perizia! Per fortuna non siamo esattamente cattolici in famiglia…).
Bisognerebbe che qualcuno che comanda, si svegli e abbia gli attributi per dire no, no, no, un po’ di volte, fare la voce grossa, ridere delle minacce: impoverirci di denaro e di cultura l’hanno già fatto; mandarci qua gente disperata a far da concorrente ai nostri poveri l’hanno già fatto.
Vogliono mandarci una bomba atomica sulla testa?
Prego, fate pure.
Una nota cantante, da un video, mi ha già suggerito: “Die young! Muori giovane!”
Difendersi è un delitto, la vendetta anche peggio, subìre è da vigliacchi… Che cosa volete che faccia, che schiatti?
Poi accendo la TV e sento: “Die young! Die young!”
Ho afferrato, grazie.
Beh, se ci pensate voi…

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